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lunedì 13 ottobre 2014

Questa sono io (rubrica con curiosità su di me)

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Rubrica su di me. Evelyn Storm.
Adoro i posti freddi, non amo il caldo e il sole. Mi piacciono le giornate nuvolose, la pioggia e la neve. Ma sempre nei limiti, non intendo tempeste o tempi che provocano disastri.

Spesso mi chiedo perché non sono nata altrove e fantastico di vivere negli Stati Uniti, in Inghilterra, Germania, Svezia, Canada ecc.
Più che altro, sono attratta da quei paesi che ti permettono di realizzarti e che danno vita e voce ai tuoi sogni. Oltre che un conto in banca proporzionato al tuo lavoro.

Perdo tempo a pensare perché quando potevo, ossia quando non avevo una famiglia, non mi sono trasferita. Purtroppo, non avevo parenti all'estero, non avevo soldi, non c'era un posto in cui andare e avevo una conoscenza scolastica delle lingue, così non l'ho fatto. Anche perché non sai mai chi puoi incontrare e c'è chi non sopporta gli stranieri. Ma è un pensiero fisso. Comunque, avrei preferito nascere là che trasferirmi e ricominciare.

Basta un film o una canzone a farmi sognare e perdere nel mio mondo. E poi non mi fermo più. La fantasia diventa il mondo e io mi perdo. Quando poi torno alla realtà, non so più cosa stavo facendo e mi guardo attorno spaesata.

I miei obiettivi lavorativi restano, ma si evolvono e ora sono cambiati. Diciamo che se prima dovevo trovare il modo di farmi la gavetta ed entrare in una piccola casa editrice, o anche media, ora cerco altro.

2 commenti:

  1. Ciao, mi ritrovo veramente molto in quello che scrivi. Anche io come te mi chiedo spesso perché non sia nato in Inghilterra, in Svezia o Danimarca... Erano paesi più adatti al mio stile di vita e dal clima a me più congeniale!

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  2. Ciao, sì, è una vita che lo penso. Ma più passa il tempo, e più è così. Adoro il clima del nord Europa e poi io mi sento più "internazionale", diciamo. Non mi ci ritrovo qui. Non solo per la mentalità, ma anche per il lavoro che manca e che non è come altrove. Insomma, siamo indietro. Penso che l'Italia sia paragonabile a una fiera di paese, ma io voglio andare alle feste di lusso in una mega città. Non so se mi sono fatta capire. Qui vedo gente con lunghi curriculum e magari 60 anni, ma chi li conosce? Poi vai in America e vedi ragazzini di 16 anni che hanno già conquistato il conquistabile, che hanno già raggiunto tutto e li conoscono in milioni. Qui solo in rari casi si arriva come là.

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