Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies per fornire servizi ed effettuare analisi statistiche anonime. Continuando la navigazione su questo sito, si acconsente all'uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser. Per maggiori informazioni andate nella pagina cookies policy del blog.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, né è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001. Le immagini delle copertine le trame dei libri e i video riprodotti sono di proprietà delle rispettive case editrici e degli autori. Alcune immagini sono state trovate su pagine web e per questo sono da considerare di pubblico dominio.


lunedì 5 agosto 2013

La recensione di "L'assenza" di Angela Meloni by Evelyn Storm

13674225903325_maxi
Titolo: L'assenza
Autrice: Angela Meloni
Pubblicazione: Su Meetale.com
Numero pagine: 6
Recensione: Si tratta di un breve racconto, ma brevità non significa che l'essenziale e anche di più non venga detto. Anzi! Infondo, bastano poche pagine per tratteggiare una vita o una parte di essa, e per far capire in quale situazione si trovi la protagonista. E Angela Meloni l'ha fatto: ce l'ha spiegato. Con parole sue, con uno stile semplice ma che non lesina sulle sensazioni e sullo stato d'animo che provano i suoi personaggi, in modo particolare la protagonista, com'è ovvio. Anche le descrizioni dell'ambiente in cui si trova e dell'antefatto che ha portato Beatrice al punto in cui inizia la storia ci vengono fornite, talvolta insistendo su certi punti, altre volte sorvolando o dandoci solo un accenno del tutto. In modo che ogni lettore si faccia un suo personale parere. Ci troviamo davanti a una donna in trepida attesa di chiamate sul cellulare, di sentire una voce che è convinta "abbia preso il volo". L'uomo che ama, Gabriele, da un giorno all'altro è sparito, lasciandole un dolore sordo nell'anima. Un dolore che basterebbe poco per guarirla, sanarla, soddisfarla. Basterebbe risentirlo. Ma una visita inaspettata porta notizie penose, angoscianti e la consapevolezza che alla sua sofferenza non ci sia limite... Un racconto che scava davvero nel profondo, che fa riflettere, immedesimare, compatire, un po' soffrire per lei, Beatrice. Almeno a me ha suscitato questo.

Nessun commento:

Posta un commento