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venerdì 21 giugno 2013

La recensione di "Verde smeraldo" di Elisabetta Bricca by Evelyn Storm

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Titolo: Verde Smeraldo
Autrice: Elisabetta Bricca
Casa editrice: La mela avvelenata
Collana: Foglie al vento, Storica, Romance
Numero pagine: 20 secondo il mio ebook-reader
Trama: Vessata dalla malvagità del suo tutore, la giovane contessa Isabeau de Fontages brama la fuga. Dopo la morte della madre, nulla ormai la lega più al suo passato, tranne l’Occhio del Diavolo, una favolosa collana di cui vuole a tutti i costi tornare proprietaria. André appartiene alla corte dei reietti di Parigi e ruba per vivere. Mai mondi furono più distanti, eppure basterà un tocco per accendere la scintilla e far divampare il fuoco.
Recensione: Un racconto breve, appena venti pagine, ambientato in Francia nel 1670. Con descrizioni accurate e una scrittura che procede fluidamente, senza per forza ricorrere a paroloni, la Bricca ci fa chiaramente capire in che contesto è ambientata la storia, con le sue differenze di classi sociali, con la sporcizia che dilaga in alcuni vicoli di Parigi, con le situazioni familiari e non in cui si vanno gioco-forza a trovare i personaggi principali. La narrazione si apre con il funerale della matrigna della protagonista, Isabeau de Fontages, che vuole impossessarsi nuovamente della collana della madre, lʼOcchio del Diavolo, appeso al collo della defunta. Impossibilitata sul momento a tentare qualsiasi cosa, viene portata via dal suo tutore, Monsieur Deuzy, il quale successivamente la propone in sposa a un orribile uomo, dai denti aguzzi e gialli. La repulsione per quel Monsieur Trintignan fa scappare Isabeau che, in Chiesa, viene afferrata da un bellissimo giovane, André, ladro per vivere in “buona” compagnia dei reietti di Parigi. Ferito dalle guardie, lʼuomo si trascina dietro la ragazza. Cosa accadrà? Riuscirà Isabeau a fuggire anche da lui o si arrenderà al suo destino? Che ne sarà della collana? Non posso rivelarlo, ma davvero, vale la pena di leggere il racconto dallʼinizio alla fine.

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