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lunedì 22 aprile 2013

Mia recensione su "Lucy" di Fiorella Rigoni

images 689Titolo: Lucy
Autore: Fiorella Rigoni
Casa editrice: La mela avvelenata
ISBN: 978-88-98394-19-7
Collana: Narrativa
Genere: drammatico
Formato: ePub, Mobi
Pagine: 73 secondo il mio ebook reader
Sinossi: Lucy è una ragazza di sedici anni. Brava a scuola, timida e carina. Insomma, una come tante. Frequenta la scuola superiore, però non è come tutte le sue compagne, lei non segue le mode, anzi, si nasconde sotto maglioni troppo larghi. Non va alle feste e non è popolare tra i suoi coetanei. Passa il tempo in casa a studiare. L'unica che le parla è Laura, una compagna di classe. Gli altri la considerano strana e la tengono a distanza. Lucy ha un segreto impossibile da confessare. Subisce le attenzioni del patrigno che, con il tempo, si trasformano in molestie sessuali. In un freddo giorno d'inverno arriva l'amore. Inaspettato. Per Lucy sembrano aprirsi le porte del paradiso, ma ci penserà il patrigno a riportarla con i piedi per terra. La giovane, dopo aver subito l'ennesima violenza, entra in crisi, dentro di lei pensieri atroci prendono forma.
Recensione: Le note dicono “ genere drammatico” e difatti è così. Già dall'inizio, anche senza aver letto la trama, si capisce che la storia ha qualcosa di insolito, di diverso da quello che dovrebbe essere, soprattutto quando Lucilla detta Lucy, la protagonista, ci viene presentata nelle vesti di una bambina di sei anni che riceve in regalo dal padre un coltellino. Regalo insolito che potrebbe diventare pericoloso, anche se la bimba è sveglia e sa di non doverlo usare contro gli altri o se stessa, ma non è tutto. Il padre di Lucy viene arrestato sotto ai suoi occhi, provocando il primo vero trauma della sua vita. Non si sa cosa abbia fatto l'uomo, ma quell'allontanamento forzato sarà l'inizio di una strada tutta in salita per la piccola, strada fatta di sofferenza e tormento. E dieci anni dopo quelle stesse sofferenze e il perché di tali angosce verranno alla luce. Lucy è diventata una ragazza carina e una liceale tutta scuola e studio che aiuta in casa, non risponde, non ha le classiche crisi o arrabbiature tipiche delle “normali” sedicenni. Ma non ha nemmeno negli occhi la tranquillità che relativamente dovrebbe avere. La ragazza è sempre triste, non ha amici, a parte il cane Brutus che ha adottato, seppure non possa vivere con lui ma lo incontri nel giardino di una casa disabitata. Sua madre in tutti gli anni che sono trascorsi si è rifatta una vita e si è risposata con un medico rispettabile, colto, raffinato, o così lo giudicano i colleghi, la donna e chiunque lo conosca di persona o per sentito dire, a torto però. L'unica che ha capito suo malgrado la vera natura dell'uomo è proprio la giovane Lucy, costretta da tempo ad assecondarlo in tutte le sue voglie malsane e di carattere sessuale. Il patrigno la minaccia di continuo, la brama, la vuole tutta per sé e non le permette di vivere la sua adolescenza come tutte le sue coetanee. La tiene in pugno in tutto e per tutto, anche perché Lucy non può rivelare nulla alla madre o potrebbe ucciderla, dati i problemi di cuore che la donna tiene sotto controllo con alcune medicine che le somministra l'attuale marito. La cosa peggiore, oltre alle violenze fisiche che non merita e al non potersi confidare con nessun essere umano, è che tutti sono talmente abituati alle sue stranezze da non provare nemmeno a capire perché sia così e si comporti così. A scuola i compagni la guardano male, pensano che sia matta o comunque che abbia qualcosa che non va, specialmente quando sfoga le sue frustrazioni su un compagno di scuola che le ha toccato il sedere. Nonostante tutto, però, qualcuno che viene attirato da lei c'è: Nicola, detto Nico, ragazzo bello e desiderato, che saprà “condurla” in un suo paradiso personale. Certo, non subito, perché troppi sono i pensieri, le paure, i dubbi e le resistenze della ragazza. Ma, se da una parte è un bene per Lucy avere al fianco Nico, dall'altra sarà proprio lui la causa che la porterà ad una grossa crisi dopo l'ennesima violenza del patrigno. E da qui al passo successivo, tragico e distruttivo, sarà un soffio. Ovviamente, per lasciare ai lettori il piacere di leggere il testo e arrivare alla fine, non si può dire molto altro, se non apprezzare la scelta fatta da parte dell'autrice. Non è semplice mettere per iscritto una situazione che non dovrebbe accadere, più che altro nei confronti di una minore, anche se purtroppo non è raro imbattersi in notizie del genere al telegiornale. E anche la fine è estrema e verranno alla luce tutti i segreti tenuti nascosti sapientemente nel corso della narrazione e sviluppati man mano. Altro e ultimo merito della Rigoni è l'essere riuscita a descrivere perfettamente gli stati d'animo di tutti i personaggi, a cominciare ovviamente dalla protagonista, a dosare le parole, a delineare una situazione psicologica complessa e articolata.

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