Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies per fornire servizi ed effettuare analisi statistiche anonime. Continuando la navigazione su questo sito, si acconsente all'uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser. Per maggiori informazioni andate nella pagina cookies policy del blog.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, né è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001. Le immagini delle copertine le trame dei libri e i video riprodotti sono di proprietà delle rispettive case editrici e degli autori. Alcune immagini sono state trovate su pagine web e per questo sono da considerare di pubblico dominio.


mercoledì 16 maggio 2012

Mia recensione a "Strix - il marchio della strega" di Connie Furnari

http://www.polvereallapolvere.net/2012/04/recensione-strix-il-marchio-della.html?spref=fb

Recensione: “Strix – Il marchio della strega” di Connie Furnari



Pubblicato da




Titolo: Strix – Il marchio della strega Autore: Connie Furnari Editore: Edizioni Della Sera Collana: Spade d'inchiostro Pagine: 292 Prezzo: 12,00 euro Pubblicazione: 2011
Sinossi Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.

Recensione Il libro inizia all'alba a Lafayette Street e Sarah, la protagonista, è di nuovo a Salem dopo quanto è accaduto più di 300 anni fa. Nel frattempo ha girovagato per il mondo cercando di dimenticare, e alla fine è tornata proprio nel New England. Ma ecco che le pare di risentire le urla, l'odore nauseante della carne bruciata, le incitazioni dei puritani e il viso ancora nitido di Arthur, che avrebbe potuto essere il suo sposo, e che la fissava con adorazione. Così, nel tentativo di non pensare al passato, Sarah decide di farsi una doccia nella sua casa, svelando ai lettori il tatuaggio gotico di una grande S dalle estremità attorcigliate dietro la spalla sinistra. I pensieri della protagonista continuano ad essere molteplici. Il primo va alla scuola, perché entrare in una scuola nuova per la prima volta è una delle esperienze che dopo decenni ancora la innervosiscono. Ripensa poi alle brughiere dell'Inghilterra, anche se manca da lì solo da una settimana. E infine si chiede come sarà la sua nuova via a Salem, perché, nonostante i secoli che ha, ha ancora voglia di fare cose normali. … Normali... In realtà fino a quel momento non è mai riuscita a vivere come una diciassettenne qualunque in nessuna delle sue vite precedenti. Difatti, nelle sue varie incarnazioni, ogni volta che ha avuto amici li ha persi. In fondo, omicidi, ferite mortali e lotte all'ultimo sangue di notte hanno spinto tutti a fuggire. Però questa volta no. Sarah è determinata a vivere come una ragazza di diciassette anni, età che in effetti dimostra. O almeno vuole provarci. Ma ancora le sorprese non mancano. Sarah indossa abiti anonimi per non attirare l'attenzione, mentre la sua gatta nera Circe si struscia tra i suoi piedi. Quindi apre un cofanetto e prende una collana con un rubino ovale e dello stesso colore dei suoi capelli: rosso e con striature più chiare. Ed è a questo punto che dalla finestra entra una folata di vento impregnata di un odore che ha sentito tante volte negli ultimi secoli. L'odore della morte. Pregando che non sia chi teme, osserva il prato sotto la casa e lo vede. Vede un uomo sensuale con un lungo cappotto nero che le sorride. Tutto ciò è troppo lei e si pente di essere tornata a Salem. Il passato è chiaro che continuerà a perseguitarla perché è questo il destino a cui è condannata. Fino a qui sembra il classico libro sulle streghe, o almeno tanti sono gli indizi che ce lo fanno credere. Ma la lettura è piacevole, la trama spinge a proseguire per saperne sempre di più e l'autrice assolve pienamente al suo compito di narratrice illustrandoci finalmente la vita attuale di Sarah al liceo di Salem. Quando entra in classe tutti la guardano. Si siede al primo banco e il professor Pearson la presenta alla classe come Sarah Sawyer, scatenando dei bisbiglii al suo indirizzo da parte di un trio di ragazze, le classiche cheerleader. Ma anche due ragazzi la fissano in modo strano: uno le dà i brividi, il secondo, forse il capitano della squadra di basket, le sorride. L'autrice è brava a farci conoscere gradualmente queste nuove figure che, a parte le ragazze in sfida di popolarità e ostili come appaiono, non sono quelli che sembrano. Il capitano ci prova pesantemente e dopo un rifiuto di Sarah si intestardisce con lei anche con maniere poco ortodosse. Altre sorprese ci vengono dalla sorella minore di Sarah, Susan, anch'essa strega e sopravvissuta a varie vite, seppure più perversa di lei, e da Scott, un giovane che assomiglia come una goccia d'acqua ad Arthur. E dal migliore amico di Scott, un cacciatore di streghe. Tuttavia tanti sono gli aspetti da valutare, come scoprire cosa è accaduto nel passato alle due streghe, come mai Sarah non ha sposato l'ormai defunto Arthur, chi è quell'uomo che tanto la sconvolge e che ruolo avrà Scott nella sua attuale vita. Merito del libro è di affrontare tutti questi aspetti ma non solo facendoci scoprire poco per volta tutto quanto. La Furnari in questo è abile, a non dire troppo né troppo poco, a tenere sulle spine il lettore, a fargli conoscere un mondo che sa a suo modo essere originale, seppure prendendo spunti dalle storie sulle streghe che tutti conosciamo, come i roghi inflitti alle poverine dai puritani. Inoltre, non mancano le morti, le lotte, gli scontri, le amicizie, i riavvicinamenti, l'amore e l'odio. Un po' di tutto insomma per un libro ben scritto.

Nessun commento:

Posta un commento